Super
premio ai dipendenti pubblici regionali, una
elargizione inopportuna e non adeguatamente motivata
in periodo di crisi.
Mentre la Regione Abruzzo piange miseria si spendono 5
milioni di euro per “gratificare” impiegati e
funzionari della Amministrazione Regionale del loro
super lavoro svolto in un anno che a detta dei tre
valutatori esterni di cui uno ex dipendente
pubblico, hanno consentito vista la percentuale del
95% dei beneficiati con valutazione di “ottimo”, di
considerare di altissimo il livello i servizi
offerti dalla Regione Abruzzo ai cittadini, agli
enti locali e alle imprese nel 2006.
Le scriventi associazioni ARCO - GUARDIA CIVICA e
CODACONS, considerano questo, uno schiaffo allo
stato di crisi dell’occupazione, del precariato e
delle nuove povertà in cui versa gran parte del
paese.
• Esprimono forti dubbi sul giudizio decisamente
positivo e assolutorio dei ritardi e delle
inefficienze della macchina burocratica regionale su
cui poggia il “lauto dono” a lavoratori eccezionali
e…. inamovibili.
• Non condividono il metodo con il quale si è
arrivati al contratto nazionale del pubblico impiego
che ha escluso il parere delle organizzazioni degli
utenti, non solo al tavolo delle trattative con il
governo, ma anche nella fase di costruzione dei
criteri di valutazione dell’efficienza dei
dipendenti che avrebbe dovuto prevedere, per ogni
settore dell’attività, la misurazione del gradimento
degli utenti pubblici e privati.
Le scriventi associazioni non capiscono infatti
perché le organizzazioni dei consumatori non debbano
essere considerate “parti sociali” in materia di
pubblici servizi, al pari delle organizzazioni
sindacali, visto che difendono gli interessi
economici degli utenti dei servizi pubblici rispetto
ai cui continui aumenti a cui devono comunque
sottomettersi.
Pertanto comunicano che
• a partire dai prossimi giorni sarà attivata una
indagine per conoscere il livello di qualità
percepita dai cittadini, dagli enti locali e dalle
aziende dell’efficienza dei servizi offerti dalla
regione, i cui risultati saranno resi pubblici e
confrontati con i risultati del nucleo di
valutazione.
• Sarà chiesto ancora una volta, al Presidente del
consiglio regionale che le rappresentanze dei
consumatori, partecipino a pari dignità con i
sindacati dei lavoratori, alla revisione dei criteri
di valutazione perché non si fondino in modo
esclusivamente autoreferenziale solo sulla
documentazione interna, ma prevedano una periodica
indagine fra le categorie interessate, sulla qualità
percepita dei servizi offerti dalla regione.
• Sarà inviata una lettera alla Presidenza del
consiglio perché analogamente si provveda ad
inserire nella contrattazione nazionale sul pubblico
impiego una adeguata rappresentanza delle
organizzazioni dei consumatori.
• Si comunica inoltre che è stato dato mandato ai
legali delle organizzazioni firmatarie per
verificare se esistano i presupposti per un ricorso
al TAR in materia di legittimità dei criteri di
valutazione e sulle procedure adottate.
Per le associazioni il Presidente di ARCO
Franco Venni




