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IPERMERCATI: PAESE, FORSE DEI BALOCCHI, MA NON
DI….. ASINELLI!!
Sorgono ormai come funghi e dilagano come i foruncoli
sulle facce dei diciassettenni.
Tutti
uguali, tutti pieni di “roba”….cibo, vestiti e tempo
libero. Tutti pieni di inviti e buone intenzioni, ma con
quella patina di furbizia che abbassa, per forza, il
nostro punteggio.
Tutti
sempre più grandi, estesi e faticosi. Visti dall’alto
non si sfugge alla sensazione da brivido di scatole
gigantesche che risucchiano come in un enorme vortice
fantascientifico, milioni di uomini e donne con le loro
macchinucce colorate.
Ma se
questa sembra la storia di Giona e della balena è bene
che “ci diamo una mossa” perchè forse è meglio portar la
balena a guinzaglio che finirci dentro.
E
allora signori della Grande Distribuzione che definite
Organizzata, ci leviamo pure, anche se non sempre, il
cappello per certi servizi che date e per una scelta fra
tanti prodotti che non troviamo facilmente fra i piccoli
dettaglianti, però l’occhio non ve lo leviamo di dosso.
Parliamoci chiaro se ci scippate la città, rifacendone
pezzi in campagna e pensando di darci il paese dei
balocchi per farci diventare tanti asinelli, allora vi
diciamo che avete sbagliato i calcoli e che la vostra
offerta concreta di qualità e di servizi è ancora molto
carente rispetto alle nostre esigenze di servizio che vi
chiediamo come consumatori . Non ripetiamo la litania
sulle informazioni lacunose o tendenziose, i cartellini
col prezzo unitario invisibile, la sicurezza
approssimativa etc.
No
questo lo diamo gia per detto e continueremo a
pretenderlo visto che ancora, in genere non ci siamo.
Oggi però, per darvi una patente di sufficienza,
chiediamo di più.
Per
esempio uno spazio riconoscibile e organizzato
all’interno dell’area di vendita dove si offra
esclusivamente frutta e verdura della nostra regione,
colta a maturazione naturale, coltivata con metodi non
inquinanti, e a prezzi chiari e magari descritti in ogni
passaggio fra produttore e consumatore. Forse non
servirà a diminuire la sofferenza del portafoglio ma
almeno sapremo a chi tirare i piedi, da morti ! Insomma
è l’ora di finirla di rifilarci al prezzo delle pere,
dei bastoni di legno, inodori, insapori e utili solo per
la gioia dei nostri dentisti.
E
visto che siamo in argomento, perché davanti ai vari
tipi di frutta e verdura non ci scrivete con chiarezza
il nome della regione di provenienza, senza costringerci
a fare gli Sherlock Holmes fra le cassette, tutte
targate pomposamente di provenienza italiana, per sapere
se i pomodorini “italiani” vengono dalla siciliana
“Pachino” o dalle nebbie della val padana?
Un
altro problemino ce l’abbiamo con la grandezza dei
vostri negozi. Soprattutto se anziani, diversamente
abili o incinti. Che dite, pensate sia chiedere troppo,
avere a disposizione delle panchine non solo al di là,
ma anche al di qua delle casse, per tutti quelli che ad
esempio si stancano a metà spesa? Chiediamo troppo di
avere a disposizione per i più anziani che arrivano in
macchina con i parenti, qualche carrozzina per la
passeggiata temporanea fra gli scaffali?
E poi
visto che trovare il gabinetto all’interno è come fare
la caccia al tesoro che ne direste di attrezzarvi meglio
con questi servizi, sapendo che in caso di urgenza, non
si sa dove mollare la spesa. Con la prostata a volte non
si scherza e la sofferenza ci pare ancora più dura se si
deve affrontare anche la fila alle casse.
E
ancora, quando la merce è in scadenza, che ne direste di
farcelo sapere in lettere chiare e ben leggibili e
magari offrire questi prodotti utilizzabili solo in
settimana o addirittura in giornata , a meta prezzo o
anche meno, invece di sperare che il consumatore non se
ne accorga facendo la figura di quelli che per mostrare
pulita la casa buttano la spazzatura sotto i tappeti?
Certo
che con la telematica si puo far tanto a favore dei
consumatori. Se è vero, come dite, che vi piace il
mercato libero e concorrenziale, vediamo di renderlo
anche un po più trasparente.
La
comparazione chiara fra prezzi e prodotti ne è il
fondamento. E allora noi vi proponiamo
di
avere dentro i vostri spaziosi e luccicanti negozi un
monitor grande che consenta, a chi lo desidera, oltre a
comparare i prezzi, di poter leggere finalmente in
chiaro le informazioni utili di tutti i prodotti in
esposizione, comprese quelle riportate sulle etichette
che sembrano pensate solo per consumatori dotati di
vista da 24 decimi in su.
E
infine che ne direste di organizzare servizi di consegna
a domicilio per chi ha pacchi pesanti o prodotti che si
scongelano, magari offrendoli, con quei punti fedeltà
che, solitamente, per 50 euro ti rifilano gadget che i
cinesi fanno pagare 50 centesimi ?
Queste sono solo alcune delle esigenze che vediamo, per
le altre ci rifaremo vivi.
Non
ci aspettiamo che trainiate anche il nostro carrello! Ma
non ci piace neanche, vedervi così attenti, mentre lo
tiriamo noi, a osservare se le nostre orecchie sono
abbastanza lunghe.
Anche
perché, a noi, il fieno ci è particolarmente indigesto
e, a volte.. ci rende nervosi e molto antipatici !!!!
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