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>> STRADE A SCORRIMENTO VELOCE…DI AUTO O DI DENARO?
 

 

L’ANAS ha gia fatto sapere che è sua intenzione mettere a pagamento ai costi giusti per lei sia il raccordo anulare che un po tutte le strade a scorrimento veloce, quelle, tanto per intenderci che baipassano i centri delle nostre città per impedirne l’attraversamento e l’inquinamento se non in caso di vera necessità

Io capisco che la dove si fanno investimenti, qualcuno li deve pagare.  E quindi a poco senso ululare come un riflesso condizionato che le strade devono rimanere gratis

In realtà la scelta non è fra pagarle o percorrerle gratis ma se farle pagare a tutti i cittadini con le tasse, cosi come avviene gia adesso, o farle pagare solo a chi le percorre in proporzione all’uso che ne fa o, meglio ancora, se farle pagare in parte a consumo e in parte indistintamente a tutti.

Per come vanno le cose in Italia propenderei per la quarta alternativa, quella detta di “Pantalone”

Se si arriverà al pedaggio dell’ANAS pagheremo probabilmente due volte sia con le tasse che con il ticket non in proporzione ma semplicemente il doppio.

 Non mi se ne voglia per eccesso di sospetto, ma l’argenteria è sempre andata di moda!

Fermo restando che a me puzza sempre di meno pagare per quello che mi viene dato, quindi non faccio le barricate se mi si diminuisce le tasse e mi si mette il ticket sulla gomma lasciata sull’asfalto, ma una domanda mi sorge spontanea, direbbe il bravo presentatore.

Se pago che mi date? Tempi piu brevi di percorrenza? Un asfalto che in caso di pioggia non si trasforma in uno scivolo da Onda Park? Una corsia di sorpasso che non sia semplicemente una doppia fila ? E alle 8 di mattina in quanto tempo mi garantite che arriverò a Piazzale Corvetto, al Verano, a Ponticelli, a Novoli, a via Etnea? E quanti chilometri al massimo impegnerete per volta a corsia unica per le necessarie riparazioni. E ogni quanti chilometri saranno presenti aree di servizio adeguate? etc.

Si deve pagare un servizio? Giusto. Ma che sia un servizio. Non si puo percorrere la A24 e fare 160 km di autostrada in una ora e mezzo e i restanti 15 Km dal casello di Roma fino al Verano in due ore.

 E allora propongo l’alternativa. Stiliamo una bella carta dei servizi dove scritto nero su bianco ci sono diritti e doveri del servizio e dove a carattere corpo 18 sia scritto in evidenza l’entità del risarcimento che gli utenti potranno beneficiare in caso di inadempienza di uno degli impegni sottoscritti.

Una entità congrua e definita. Tanto per intendersi un’ora di ritardo per traffico intenso non puo valere il risarcimento del solo costo del biglietto!

Non sarà molto ma sicuramente di piu di quello che oggi viene ventilato: “soldi sicuri, servizi incerti”  Quasi da rimpiangere la Salerno Reggio Calabria.

 

 
 

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