STATUTO FORUM CONTATTI ASSOCIATI GESTIONE RECLAMI LINK UTILI
 

> Sedi di ARCO
Le sedi di ARCO Consumatori Lombardia Abruzzo Basilicata Molise Sicilia Piemonte

Clicca sulle regioni in verde o scegli dal menu a tendina e visita i siti delle singole sedi.

> Settori d'intervento

Ambiente

Alimenti

Assicurazioni

Banche & Finanza
Casa
Energia
Privacy

Prezzi

Radio e Tv

Rifiuti

Risparmio

Sanità & Salute

Scuola

Sicurezza

Telecomunicazioni

Trasporti

Turismo

Argomenti vari

> Rubrica Contatti

La segreteria

Il Presidente

L'ufficiolegale

L'ufficio stampa

 
>> “..Venghino! Venghino ! autobus a un piano.. a due piani.. con mansarda..omniconfort !”
 

 

“Appoggiaciondolo”, cosi potremmo chiamare il poggiatesta del sedile, formato autobus, che non ti consente di addormentarti pena lo sguardo bieco del vicino di sedile che non sopporta l’idea del tuo dolce capino sulla sua spalla. Primo perché non sei il suo tipo secondo perché, anche volendo, non si può scansare.

Ma non è che l’ultima facezia in tema di confort di autobus cosiddetti di lunga percorrenza.

Se sei corto, ancora te la cavi, se sei lungo rimpiangi la sega di Geppetto. Il sedile davanti è sicuramente a portata di naso e l’unica posizione consentita dalla distanza dei sedili è quella dell’attenti, solo che è come se la facessi in ginocchio.

Se poi ti capita il posto accanto al finestrino son dolori. Quelli veri. Quelli che si prendono accostandosi al vetro marmato d’inverno. Un ottimo rimedio al ciondolamento da pennichella.

Avanti signori autobus tuttoconfort. C’è la radio e la televisione. O meglio ci sono degli schermi grigi in cui ti aspetti solo che compaia la scritta “Chi l’ha visto?”  Dicono che la televisione quando il mezzo attraversa le montagne si vede poco. Peccato che non lo accendano neanche al mare. Eppure magari una cassetta non dico sex perché ci sono sempre persone di fede e i bambini che, si sa, certe cose le imparano in diretta, solo negli scuolabus, ma almeno ci propinassero videocassette turistiche, che so magari riferite alle bellezze naturali e ai prodotti tipici almeno di quelli presenti nei comuni della tratta percorsi dall’autobus. Invece niente. Al massimo puoi leggere il giornale che nessuno ti ha regalato, purchè rigorosamente in formato bonsai, se no leggi solo la prima pagina. Perché ti voglio vedere a sfogliare le altre. Come levarsi il cappotto.! Ergo, meglio sudare!

E se c’è un ritardo cosa costerebbe comunicarlo per altoparlante ai poveri passeggeri? Forse anche la voce dell’autista dovrebbe essere pagata come un extra? Ci sono dei giorni e degli orari che ci vuole piu a uscire dal casello che fare l’autostrada. Lo sanno tutti e lo sanno in particolare le aziende e gli autisti di quella tratta. Perché non esternare l’esperienza magari in anticipo prevedendo, fin da subito, degli orari di percorrenza diversi, sulla stessa tratta e comunicarli al povero passeggero che, magari, sarà pure un perdigiorno a tempo illimitato ma che, invece, potrebbe anche essere uno che disgraziatamente ha una coincidenza da rispettare o un appuntamento importante, o persone da avvertire. Volendo strafare, sarebbe anche carino magari sapere che tempo fa all’arrivo e avere la possibilità di richiedere a qualcuno, in caso di maltempo non previsto, di usarci la cortesia di venirci a prendere.

Chiediamo troppo? Forse si, ma se fossimo noi a dover accogliere una persona che vorremmo tornasse a casa nostra, ci preoccuperemmo per esempio di farla entrare in una casa fresca d’estate e calda d’inverno. Si vede che alle aziende di trasporto pensano che prima l’utente se ne va, meno puzza!  Una prova? Entrare in un autobus di lunga percorrenza, magari al piano rialzato di Luglio in sosta infuocata da alcune ore nel terminal o viceversa d’inverno senza che sia stato attivato l’impianto di climatizzazione non dico tanto, ma da almeno cinque minuti.

Un rimedio ci sarebbe per far capire questo al personale di bordo. Obbligarlo a non scendere quando apre le porte per i passeggeri. Magari cosi anche il signor Mario autista, n. matricola 754, ridente nella foto del suo cartellino di riconoscimento… che non porta, potrebbe farsi sul momento una fotografia piu adeguata e piu somigliante a quella di uno di noi. ….Con tutto rispetto per le legittime rivendicazioni sindacali, alle quali ci piacerebbe tanto accodarci!!!

 
 

> Diventa socio

Per entrare nel mondo dei servizi e dell’informazione di ARCO, compila il modulo di adesione. L’euro necessario a diventare socio aderente, ti viene automaticamente restituito in cambio della tua....                       [Continua]

> Commento del Presidente
26/10/2005 - La fifa...aviaria
> La Bacheca

16/09/2005 - Sanità - AMMINISTRATORI DI SOCIETA', ILLECITI E RESPONSABILITA'

 
Hosted by Gruppo Dimmidove

 

Scrivi ad ARCO HOME PAGE