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DOVE
VOLA L’AVVOLTOIO ….
di Franco Venni
Azioni collettive: resa dei conti senza guardare i
conti della …resa?
Ci sono in vista pasti succulenti. Cosi almeno
pensano molti avvocati leccandosi il becco mentre
pensano alle parcelle che potrebbero arrivare dalle
azioni collettive. Cosi pensano anche alcune
associazioni di consumatori, ambientaliste,
animaliste, samaritaniste ecc.
Azioni collettive, class action. Si alla nuova
frontiera della giustizia italiana No al
giustizialismo un po’ velleitario e un po’ fellone.
Che di giustizia, di certezza del diritto, di
brevità dei processi e soprattutto di garanzie di
risarcimento anche per i piccoli danni diffusi nel
paese dei sempre furbi, ci sia bisogno estremo, è
noto da sempre.
Attuarlo nel contesto italiano sarà un percorso
difficile perché ogni azione potrebbe essere un
sasso che diventa valanga e travolgere un sistema
economico e istituzionale in una rissa generale e
continua, dove in fondo alla discesa può non esserci
solo una redistribuzione più equa delle ricchezze
dovuta ai risarcimenti delle tante piccole
ingiustizie quotidiane che sommate insieme possono
fare i grandi numeri anche per i singoli.
Scrive uno storico inglese che ci vede con
disincanto “ Quando si passa tutta la vita a
coltivare rapporti personali con chi può dare una
raccomandazione; quando si è certi che se si fa un
abuso edilizio o si costruisce una casa dove non si
dovrebbe, dietro l’angolo c’è sempre un condono;
quando si sa che frodando il fisco non si viene
puniti perché …. tanto lo fanno tutti”, allora forse
il recupero di regole uguali per tutti che prevedano
anche i risarcimenti a chi è rimasto momentaneamente
danneggiato, potrebbe suscitare pensando non solo
all’argenteria di casa altrui ma anche a quella di
casa propria meno entusiasmi del previsto.
Perché come diceva una vecchia battuta che circolava
nelle case del Popolo comuniste, quando si spiegava
la socializzazione delle ricchezze in nome del
popolo, andava tutto bene finchè non si arrivava a
socializzare la bicicletta. E perché? Perché–
rispondeva il compagno un po’ agitato – quella ce
l’ho anch’io!
Tuttavia, anche se non sarà una passeggiata, la
strada delle azioni collettive va percorsa fino in
fondo, purchè sia fatta a beneficio dei consumatori
e non degli avvocati, purchè i vantaggi siano
automaticamente rivolti a tutti i consumatori
coinvolti e non solo a quelli che sottoscrivono le
adesioni presso gli “uffici collocamento” delle
associazioni, purchè coinvolgano anche tutta la
pubblica amministrazione, purchè non siano
strumentalizzate per fini politico - partitici.
Se vi sembra poco….

