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>> Blackout energetico: un albero… il nuovo interruttore francese per spegnere la luce all'italia
 

 

Quando si dice… la globalizzazione! Cade un albero in Francia e si spenge l'areatore e la luce del tuo bagno in Puglia, proprio mentre stavi sul più bello! Ti affacci alla finestra, che ancora non fa troppo freddo, e scopri che nonostante giri gli occhi a tutta orbita come le palle sul tetto dell'ambulanza, non riesci a vedere altro che nero pece. Solo un faro di macchina, ogni tanto, ti conferma che esisti e che paghi il mutuo di una casa vera, insomma che esisti.

Il giorno dopo, alla luce del sole, ti ricordi che stanotte la corrente non c'era, controlli e…non c'è ancora! Pazienza dici tra te e te e metti la macchinetta del caffè sul fuoco o meglio sul fornello, perché il fuoco non si accende. E pensare che quando te la sei comprata con l'accendino incorporato, tu che ormai non fumi più, hai smesso anche di comprar fiammiferi!

Alla radio a transistor cominci a bere le notizie che ti arrivano e che parlano di un blackout grave dovuto ad una albero che casca su un filo in Francia e causa lo spegnimento della luce in tutta Italia. Dicono, effetto domino. La prima immagine che ti passa per la testa è quella del gioco che si faceva mettendo le carte a castello una sull'altra. Mi ricordo che si facevano anche su due piani; ma bastava un piccolo soffio su una carta che venivano giu tutte. Effetto domino. Eppure che strano! Con tutte le alluvioni, i terremoti, i nubifragi che nel corso degli ultimi decenni hanno messo giu mezzo mondo, al massimo la corrente andava via per mezz'ora. E come mai non c'è mai stato l'effetto domino? Vayont, Belice, Friuli etc. hanno provocato interruzioni si, anche gravi, ma al massimo per cento chilometri intorno. Questa volta no. Tutte le regioni al buio! Solo la Sardegna ha riso e ci continua a chiamare, con una punta di sarcasmo, "quelli del continente".

La radio continua a darci notizie su questa tragedia nazionale e qualcuno ci ricorda che i frigo sono spenti. Qualcun altro c'informa che i prodotti dei supermercati devono essere tutti gettati e si preannuncia grande rigore da parte delle autorità sanitaria. Mi viene da ridere pensando a quante volte, in situazione di normalità, i rilevatori di ARCO hanno trovato prodotti scongelati e ricongelati nei banconi frigo dei supermercati. E quante volte abbiano sollecitato gli interventi dei controllori pubblici e come tutto sia rimasto come prima. Siamo alle solite. Per qualche giorno tutti saranno igienisti e dopo qualche altro tutto tornerà al solito "sbraco". In questo gran parlare, ho sentito persino un burlone dire che dovevamo buttar via tutti i prodotti dai frigoriferi di casa nostra. Allora attenzione, quando sentite qualche komeinista dell'igiene dare perentoriamente questi suggerimenti, cambiate camale più velocemente che potete. Il matto potrebbe colpire ancora. Nessun karakiri vi prego. Usiamo il buon senso. L'interruzione della catena del freddo ci dice solo che se prolungata, anticipa di fatto le date di scadenza dei prodotti. E allora il consiglio è quello, non di buttare via, ma semmai di consumare, in fretta, i prodotti che avete, fatti salvi i casi dove sono presenti segni visibili di deterioramento. Ma questo lo sapete gia da voi, senza che vi aiuti nessuno a dirvi quello che dovete fare.

Intanto la radio continua a sciorinare notizie che a volte sembrano barzellette, come quella che per non far succedere più questi disastri accaduti di notte e di festa, quindi con richieste di energia ridicole, è necessario fare più centrali. O come l'altra barzelletta che l'authority ha dichiarato che non avete diritto ne a indennizzi ne a penali. E l'indennizzo previsto dal semplice rispetto del contratto che prevede un rimborso sulla prossima bolletta di 25,87 Euro ?. Non ci contate troppo. Voi farete la vostra brava richiesta d'indennizzo e non si capisce perché se è un diritto bisogna richiederlo con raccomandata RR. Se non fossi quasi certo che è il frutto di una pensatadelle Poste Italiane per spillar quattrini e comunque scoraggiarvi a fare richieste dolorose, direi che basterebbe spingere un bottone nel computer e zac! tutti soddisfatti e rimborsati.

La raccomandata, aspettate gente, aspettate fino all'ultimo giorno a farla. Che tanto, prima, bisogna scoprire l'assassino! Gia sarebbe stato difficile dirlo avendo a che fare con un solo ente. Figuriamoci questa volta che a fare gli orazi e i curiazi sono italiani contro svizzeri, francesi contro italiani, più le partite di ritorno. Fra vent'anni vi daranno ragione ma è più facile che fra venti giorni un decreto "salva Enel" stabilisca che in fondo… la vera colpa è tutta vostra. Si, tutta vostra, che ancora ragionate avendo in testa la corrente e non quegli economici transistor da veri robot, clonati ed usi ad obbedir tacendo!

 
 

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