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>> PIPI' LIBERA
 

Agosto 2002

Pipì libera !

E’ il grido insurrezionale che sgorga spontaneo dopo l’ennesima trovata di un burocrate della scuola che ha pensato bene di contingentare la pipì dei bambini durante l’orario scolastico in turni obbligatori.

Come ti chiami ? Alessi. Bene primo turno tra le 9.30 e le 10 30. E tu? Venni. Ultimo turno. 13 - 13 15. E se mi scappa prima? Nelle mutande ma non prima di mezzogiorno. Che colpa ho io se ti chiami così. Se ti chiamavi Benni o Giorgini ti toccava il primo o il turno di mezzo, che poi è il migliore.

Pare che anche l’amministrazione comunale di Montesilvano abbia approvato il provvedimento. Lascio ai legali il compito delle diffide formali sul rispetto della costituzione italiana nell’attuazione della disposizione del “piffero” del momento. Mi preoccupa piuttosto che ai bambini sia dato un messaggio pedagogico sbagliato sul concetto di “regola”.

Le regole ci devono essere ma devono essere il piu possibile condivise.

Tutto lo sforzo educativo deve essere teso a farne comprendere le ragioni

Le regole devono essere un servizio fatto ai cittadini a tutti i livelli e consentono ai genitori di dire i si e i no necessari alla loro educazione per una convivenza civile democratica che consenta a tutti uno sviluppo della propria personalità

A scuola ed in famiglia è necessario insegnare ai bambini a costruire insieme le regole e il modo di farle rispettare da tutti e quando non funzionano piu bene, far conoscere come possono essere cambiate. Si chiama educazione civica. Una materia che dovrebbe essere la filigrana sulla quale stampare le buone monete delle materie tradizionali, italiano storia geografia, etc.

Invece questo educatore ministeriale che magari saprà tutto su Carducci e su Croce, insegna ai ragazzi che le regole le fa lui e che il bisogno di ordine viene prima di quello di far pipì.

Ma che gli avranno fatto mai i bambini. Che sia perché nella sua classe la frequenza al gabinetto era piu alta che da altre parti. Visto il genio, non c’è da stupirsi. Anche a me leggendo la notizia è venuta una sindrome pelvica impellente. Quando, spero, gli impediranno di fare altri danni, a lui e a chi lo approva, propongo un viaggio premio…a Fiuggi!

Franco Venni

 
 

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