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>> 03/01/2005 - Note a margine di un disastro
 

 

Ho sentito, il giorno successivo alle notizie del disastro asiatico, una intervista all'aeroporto di un giovane poppante di trent'anni che, con un musetto da "bambi" arrabbiato, denunciava come, subito dopo l'onda, lo avessero trasferito in un albergo in attesa di riprendere l'aereo e dove….. udite, udite, c'erano persino gli scarafaggi. L'intervista si concludeva con il classico … "Lascio a voi ogni commento". Ebbene si, allora..ne approfitto. Il mio è : ma perché l'onda, oltre ad essere assassina è anche cosi scema ?

Un albergatore che purtroppo parlava italiano, ci ha informato che lui non capiva molto bene tutto questo fuggi, fuggi. Si, l'onda c'era stata, ma..in fondo,.. diceva lui, aveva fatto danni solo nei primi cento metri di spiaggia e aveva toccato solo alcune isole. Da lui, per esempio, al suo ristorante, stavano tutti tranquilli: il clima era ottimo, il cibo pure ed erano tutti a cena senza problemi, in mezzo a un mucchio di amici. Sai le risate !

Dicono che molti italiani non abbiano rinunciato alle vacanze in quei luoghi disastrati dall'onda, dalla fame e dalle epidemie, ognuno convinto che la comprensione ed il rispetto per chi soffre si fermi alla tasca della giacca, quella dove c'è il portafoglio.
Poi, per arginare la vergogna, si danno pure l'alibi dei missionari dell'euro, di quelli che portano con i loro viaggi i soldi in zone povere e fanno circolare l'economia.
Peccato non si rendano conto che, in questo momento, andare in questi paesi significa portare anche qualche problema in più all'approvvigionamento idrico, all'energia, ai rifornimenti, ai trasporti allo smaltimento dei rifiuti, alle o stress delle linee telefoniche, etc.
Speriamo poi che qualcuno non approfitti di questa tragedia per fare turismo sessuale pensando magari di visitare paesi, dove la fame porti ad abbassare i prezzi!

Dicono che, all'aeroporto, milanesi e romani in attesa del rimpatrio, hanno litigato a voce alta per chi doveva partire per primo sugli aerei umanitari messi a disposizione del governo italiano.
I lombardi dicevano che i romani erano i soliti raccomandati. I romani dicevano che i lombardi che erano i soliti presuntuosi, prepotenti. Forse i non italiani dicevano che sarebbe stato meglio intanto farli avviare a piedi o a nuoto, cosi…tanto per guadagnare tempo e spazi e farli magari sgranchire un pò.

Il Ministro degli esteri ha anche accennato a qualche operatore turistico che pare abbia pensato che con i rimpatri aerei gratuiti del ministero avrebbe potuto intascare qualcosa risparmiando sui costi aerei dei turisti. Chissà… magari un rinnovo dell'auto o degli arredi di casa o magari un gingillo per l'amante, etc.. Peccato per lui che quando il ministro l'ha detto mi è sembrato di vedergli un canino scoperto e mi sono sentito leggermente rincuorato.

Meno male che, in questo momento, a dare l'immagine dell'Italia non ci sono solo questi figuri ma ci sono sul posto tanti giovani volontari e perché no anche, un ministro degli esteri che mi da la sensazione di non sopportare ne voler raccontare balle.

Alcuni comuni hanno deciso che per l'ultimo dell'anno i costi dei fuochi di artificio sarebbero andati in solidarietà. Mi sarebbe piaciuta un'adesione generale all'iniziativa, ma, si sa come vanno queste cose, l'industria dei "botti" di quelli ammessi e di quelli clandestini avrebbe piagnucolato sulla crisi del settore e quindi aspettiamo con serenità il prossimo bilancio delle vittime di capodanno. Ma per questi, nessuno si aspetti da noi tanta comprensione e ….solidarietà !!!

Franco Venni

 
 

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