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Cari amici che vi candidate ad essere eletti
alle prossime elezioni regionali per fare l'interesse di tutti
noi anche a dispetto dei vostri legittimi interessi, avremmo,
sommessamente e col dovuto rispetto, da chiedervi alcune cose.
Vorremmo che ci aiutaste a commettere un omicidio.
Noi vorremmo uccidere il sig. Rinvio.
Un personaggio, losco e viscido, che abita all'interno della
pubblica amministrazione e che droga ogni nostra voglia di
lavorare.
Che si alimenta di tutto quello che consente di evitare di
prendere decisioni.
Che non conosce le parole "subito, adesso,
oggi"
Che invece ti dice sempre
calma.. domani.. la settimana
prossima,
un mesetto ancora,
prima dell'estate,
.
prima della fine dell'anno,
prima della fine della legislatura,
.,
oppure tira fuori la formula magica "dopo le elezioni"
. dopo
dopo
.dopo, facciamo tutto!
E' un signore tremolante, il sig. Rinvio, che
sbava di felicità come il cane del Pavlov non appena
sente parlare di ferie estive, natalizie, pasquali, patronali,
ponti, settimane corte, malattie e poi faticose riprese di
attività, maltempo, scioperi, e infine, quelle si che
son musica per le sue orecchie!!
quelle gustose,
.
interminabili, campagne elettorali.
Ma oltre al cadavere del sig. Rinvio avremmo
da chiedere un'altra grazia!
Non parlateci delle opere che vorreste realizzare !!
Si, avete sentito bene. Vorremmo una campagna elettorale nella
quale non ci prometteste nulla. Ne ponti, ne strade. Non vogliamo
sentir parlare di medicinali gratis ne di lavoro per tutti.
Lasciate stare! Qualsiasi cosa abbiate onestamente in animo
di fare e di proporci, tiratela fuori solo quando avrete la
possibilità concreta di decidere per ruolo e competenza!
Cioè una volta eletti, insediati e con bilancio approvato,
dopo che avrete subito le mediazioni fra le migliaia d'interessi
che vi tireranno per la giacca, anche per mano dei vostri
più fedeli alleati ma soprattutto dopo che avrete acquisito
un minimo di conoscenza e di esperienza della macchina amministrativa
che dovrete governare!
Altrimenti chi volete che vi creda! Non vi
offendete ! Siete tutti degni della massima stima e persone
d'onore! E siamo assolutamente certi che voi a forza di ripetervelo,
alle cose che vorreste dirci ci credete davvero. Ma purtroppo
siamo noi, che, dopo tante esperienze elettorali, siamo diventati
antipatici ed esigenti.
Allora non ci parlate dei vostri desideri.
Li rispettiamo, ma la credibilità è un'altra
cosa!
Diteci invece altro. Diteci, ad esempio, una volta eletti,
quanta democrazia, trasparenza ed efficienza, applicherete,
nell'esercizio quotidiano del potere. Non è problema
ne semplice ne banale e comunque più alla portata degli
impegni che potete prendere adesso.
Insomma, ve la sentite per esempio, d'impegnarvi
una volta eletti a rispettare le principali regole di democrazia
come ad esempio l'affidamento di tutti i poteri di controllo
istituzionale alle forze politiche di opposizione?
Oppure diteci se organizzerete l'ascolto e
la partecipazione dei cittadini con forme di concertazione
con le organizzazioni più rappresentative della cosiddetta
"società civile" per costruire insieme a
loro la scelta delle cose da fare, di come dovranno essere
fatte e di quali strumenti si farà uso per misurarne
l'efficacia.
Se questo sarà ci aiuterete a riportare
i giovani al gusto della politica, evitando quel fenomeno
di malcostume, che è dato dalla criminalizzazione sistematica
degli avversari e dal promettere tutto a tutti.
E se poi, cadete in crisi di astinenza
e proprio voleste parlare di programmi, senza farla troppo
lunga, diteci solo se con i pochi soldi che avrete a disposizione,
quali settori privilegerete e quali lascerete ramengo, o se
interverrete a pioggia e, visti i tempi, che Dio ci apra l'ombrello
giusto!!!
Franco Venni
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