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Presidente: Franco Venni Responsabile della Comunicazione telematica:
Claudio Lattocco
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI
I morti sulle strade non fanno più notizia.
Sulla A 14 il cartello continua ad avvertire di 63 morti
per eccesso di velocità nel 2006.Ma fa lo stesso effetto
dei necrologi per le strade.
Sono i manifesti più letti, ma più per una morbosa
curiosità che per dispiacere o pietà.Quando poi gli
incidenti mortali coinvolgono i giovani del sabato sera,
il mantra un po ipocrita è quello di scaricare tutta la
colpa sull’alcool e sulla droga.
Troppo facile.
Certo, è più normale sbattere nel muro da ubriachi che
da savi.
Ma non può bastare. Sotto accusa ci sono anche la
tolleranza in materia di rilascio di patenti e la
complicità di molte famiglie che premono sulle
autoscuole per gli esami facili, magari solo da
comprare.
Un mercato complice, fatto di leggi vecchie per le quali
è ancora possibile sottovalutare la qualità
dell’addestramento alla guida e per le quali con quattro
quiz e una giratina intorno al palazzo, un ragazzo puo
guidare un tremila di cilindrata, alle quattro di notte
su una autostrada piena di camion.
Certo questo è piu comodo anche per le autoscuole.
Massimo profitto col minimo costo.
Ma quelle foto strazianti di macchine accartocciate e di
lenzuoli pieni di morte ci fanno chiedere altro
Percorsi di addestramento vero con luci abbaglianti,
asfalto viscido, ostacoli improvvisi, dove gli esami non
finiscono mai ed esami anche su strade a scorrimento
veloce.
E per favore, cominciamo a pretendere anche agli esami
di guida anche la verifica del comportamento corretto in
caso di guasto o d’incidente, il cambio di una gomma, la
messa delle catene da neve, l’uso corretto del
telefonino mentre si guida.
Coraggio, più pietà, più consapevolezza, meno ipocrisie
davanti alle vittime della strada.