La legge è
uguale per tutti. Cosi è scritto nei tribunali
Alessandro, Paolo e Umbertino sono i tre personaggi
della nostra storia.
Non
si conoscono ma fanno tutti la stessa cosa.
Un
giorno chiedono alla loro banca come investire dei
soldi.
A
tutti e tre le banche rispondono con una sola parola :
BOND
CIRIO, investimento chiaro, sicuro e con grandi
prospettive
Meglio rifilare subito a qualcun altro la carta straccia
prima che si sappia in giro avevano sentenziato i loro
capi .
Poi
si sa come è andata a finire. E Alessandro l’impiegato
comunale, Paolo il dentista e Umbertino pensionato fiat
si sono bruciati tutto.
Truffa ? Forse. Ai giudici l’ardua sentenza.
Peccato che in nome della giustizia abbiano emesso,
sullo stesso caso, in base agli stessi articoli di
legge, tre sentenze diverse.
Ad
Alessandro l’impiegato hanno dato ragione e fatto
restituire la somma e le spese legali, a Paolo il
dentista è stato possibile trattare e ottenere il 70%
della somma, a Umbertino che è arrivato per ultimo
quando ormai l’aria era cambiata, hanno dato torto e
non solo non gli faranno restituire un euro ma
addirittura gli hanno chiesto di pagare 20.000, euro per
le spese legali. Di chi? degli avvocati delle banche,
naturalmente!
Non
c’è da piangere direte voi. In fondo si sa
l’investimento è un rischio e non c’è da protestare
quando va male. Vero. Passi per l’mpiegato e per il
dentista ma ad Umbertino che ha fatto solo la seconda
elementare e l’operaio fiat tutta la vita, che vive da
anziano con la moglie casalinga in una casa popolare chi
glielo andrà a dire a lui che sa mettere a malapena la
sua firma, che doveva leggere bene quello che
sottoscriveva, che doveva capire bene di cosa si
trattava e che anche lui è uno speculatore? Chi, il
consulente finanziario della banca che lo ha
consigliato? La banca d’Italia che ha chiuso gli occhi
per non vedere? Il giudice erudito che applica la legge
secondo la ragion di stato? Si perché Umbertino quei
110.000 euro non se li poteva essere fatti con il suo
stipendio di operaio. No lui no. Mica era un impiegato
comunale o un dentista. No, il suo unico gruzzoletto non
era altro che il risarcimento dello stato per la morte
in uno scontro a fuoco di suo figlio poliziotto.
E
allora la morale qual è. A me ne viene in mente due. La
prima recita cosi. La giustizia è uguale per tutti
perché punisce nello stesso modo il ricco e il povero
sorpresi a dormire di notte sulle panchine. La seconda è
quella di un grande giurista. Se In Italia ti accusano
di aver rubato il Colosseo prima scappa all’estero e poi
chiama un avvocato