65100  Pescara - C.so V. Emanuele II, 163 - Tel. 085.28212 - Fax 085.2309802
Presidente: Franco Venni Responsabile della Comunicazione telematica: Claudio Lattocco
 

 
 
 
 

La legge è uguale per tutti. Cosi è scritto nei tribunali

Alessandro, Paolo e Umbertino sono i tre personaggi della nostra storia.

Non si conoscono ma fanno tutti la stessa cosa.

Un giorno chiedono alla loro banca come investire dei soldi.

A tutti e tre le banche rispondono con una sola parola :

BOND CIRIO, investimento chiaro, sicuro e con grandi prospettive

Meglio rifilare subito a qualcun altro la carta straccia prima che si sappia in giro avevano sentenziato i loro capi .

Poi si sa come è andata a finire. E Alessandro l’impiegato comunale, Paolo il dentista e Umbertino pensionato fiat si sono bruciati tutto.

Truffa ? Forse. Ai giudici l’ardua sentenza.

Peccato che in nome della giustizia abbiano emesso, sullo stesso caso, in base agli stessi articoli di legge, tre sentenze diverse.

Ad Alessandro l’impiegato hanno dato ragione e fatto restituire la somma e le spese legali, a Paolo il dentista è stato possibile trattare e ottenere il 70% della somma, a Umbertino che è arrivato per ultimo quando ormai l’aria era cambiata,  hanno dato torto e non solo non gli faranno restituire un euro ma addirittura gli hanno chiesto di pagare 20.000, euro per le spese legali. Di chi? degli avvocati delle banche, naturalmente!

Non c’è da piangere direte voi. In fondo si sa l’investimento è un rischio e non c’è da protestare quando va male. Vero. Passi per l’mpiegato e per il dentista ma ad Umbertino che ha fatto solo la seconda elementare e l’operaio fiat tutta la vita, che vive da anziano con la moglie casalinga in una casa popolare chi glielo andrà a dire a lui che sa mettere a malapena la sua firma, che doveva leggere bene quello che sottoscriveva, che doveva capire bene di cosa si trattava e che anche lui è uno speculatore? Chi, il consulente finanziario della banca che lo ha consigliato? La banca d’Italia che ha chiuso gli occhi per non vedere? Il giudice erudito che applica la legge secondo la ragion di stato? Si perché Umbertino quei 110.000 euro non se li poteva essere fatti con il suo stipendio di operaio. No lui no. Mica era un impiegato comunale o un dentista. No, il suo unico gruzzoletto non era altro che il risarcimento dello stato per la morte in uno scontro a fuoco di suo figlio poliziotto.

E allora la morale qual è. A me ne viene in mente due. La prima recita cosi. La giustizia è uguale per tutti perché punisce nello stesso modo il ricco e il povero sorpresi a dormire di notte sulle panchine. La seconda è quella di un grande giurista. Se In Italia ti accusano di aver rubato il Colosseo prima scappa all’estero e poi chiama un avvocato

 

 

 
 

design & powered by Hosted by Gruppo Dimmidove

Scrivi ad ARCO