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Centri commerciali nel sottosuolo.....un'idea ?
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Le nostre città
sono sempre più circondate da centri commerciali
e grandi catene di supermercati con superfici di vendita
qualche volta faticose anche da percorrere a piedi.
I piccoli commercianti nei centri più o meno
storici lamentano la forte diminuzione di acquirenti.
Certo è difficile dare la colpa ai consumatori
se preferiscono la convenienza dei prezzi, la possibilità
di avere una grande scelta di prodotti unita alla possibilità
di giocare agli acquisti in ambienti dove non ci si
bagna, non ci sono macchine, ci sono temperature accettabili
e magari tra una pizza e un caffè c'è
la possibilità di far giocare i nostri bambini.
Ma è difficile anche non tenere conto degli argomenti
di chi guarda con sospetto a queste grandi macchine
per fare soldi dove il sessanta per cento della nostra
spesa è fatta da acquisti "d'impulso"
: oggetti comprati solo perché siamo in quel
luogo che ce li ha fatti desiderare
magari dimenticando
quelli per i quali eravamo usciti di casa. Certo mi
piace pensare che sarebbe meglio passeggiare per le
vie delle nostre città magari pedonalizzate dove
posso trovare quello che cerco, avendo a disposizione
un carrello e non dover chiedere i prezzi a nessuno,
dove penso che i prezzi siano equi ma dove soprattutto
mi posso godere la città e i suoi spazi, le sue
occasioni d'incontro e i suoi spazi culturali. Insomma
una città che potenzia quello che ha offrendomi
un servizio commerciale adeguato e competitivo con quello
dei centri commerciali.
La logica dei centri
commerciali si basa su tre questioni. Un parcheggio,
una o più attività commerciali di grande
richiamo (una grande catena di supermercati alimentari
per esempio) una serie di servizi e di comfort. Se queste
condizioni fossero pensate nel sottosuolo, probabilmente
i nostri negozi di superficie se ne avvantaggerebbero.
Basterebbe che entrassero in sinergia con la struttura
sottostante in termini di specializzazione e di servizi.
E' una idea come un'altra ma ha il vantaggio di essere
concreta se entrasse in sintonia con la classe politica
che amministra i nostri comuni e che appare a volte
troppo legata a corporazioni elettorali che vanno poco
oltre alla difesa dell'esistente e pensa che si possa
fare solo ciò che non ha un prezzo da pagare.
Franco
Venni
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