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>> Prezzi esposti: ovvero al cittadino non far sapere quanto costa il cacio con le pere
 

18 nov 2002

Scusi quanto costa quella giacca?

Quale?

Quella nera in vetrina

Quella…sarebbero 300 euro ma … per lei sono 250, comunque entri che ho anche altre belle cose da farle vedere! Tutto a prezzi stracciati!

Guardi…. per esempio, con questa giacca, una camicia cosi sarebbe veramente elegante! Guardi che luce le da al viso con questa cravatta!

E tu magari dentro cominci a pensare al ristorante dove invitarla a cena. Invece compare subito anche il marito, un ometto un po’ untuoso che subito ti propone anche la cinghia e il portafoglio in tinta.

Siccome ti fai due conti , ti accorgi subito che pagando a rate tutta la loro generosità ti ci vogliono sette anni e mezzo, il cervello corre a come sganciarti salvando il mutuo della casa.

Allora per non voler fare la figura del poveraccio senza soldi, e col senso di colpa perché ti hanno già messo sul bancone una pila di articoli che ci vuole mezza giornata per rimetterli tutti a posto, provi a chiedere un portachiavi semplice, quello con un anellino e un ciondolino e scappi al costo ragionevole di 10 euro sudando freddo e pensando che, in fondo, la giacca che hai, ti va bene per altri due anni.

Ma quando la smetteranno di fare i furbi e non dire in vetrina quanto vogliono senza che io sia obbligato a chiederlo? Ho il diritto o no di guardare con calma quello che mi conviene senza dover rendere conto a nessuno se ho i soldi, se me ne intendo, se sono un consumatore pirla, se so capire quello di cui ho bisogno, quello che mi sta bene e quello che invece mi fa sembrare un deficiente?

Insomma rivendico il diritto di potermi illudere che faranno pagare a me consumatore babbeo la stessa cifra che farebbero pagare al primo genovese che passa o a Richard Geere in vacanza.

E allora signori commercianti, i prezzi li dovete proprio esporre, tutti quelli previsti per legge, in modo chiaro e ben visibile.

Ma una preghierina la rivolgerei anche ai vigili urbani. Non c’è bisogno di essere specializzati e annonari per vedere come me quando i prezzi non ci sono. Basta guardare, entrare, contestare e se del caso…multare!

Perché è vero che “Occhio non vede, cuore non duole” ma mica sarete tutti a rischio d’infarto!

Franco Venni

 
 

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