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>> SCANZANO…..I RIFIUTI NUCLEARI E NON SI PENTONO
 

24/11/2003

Questa storia di scegliere un sito fra quelli adatti dove scaricare la mondezza, soprattutto quando è radioattiva, somiglia tanto ad una morte annunciata. Si, perché noi siamo maliziosi e nessuno ci toglierà mai di testa che in barba a tutti i discorsi sullo sviluppo turistico del mezzogiorno, se per esempio si dovesse scegliere fra siti egualmente idonei situati, uno nelle prealpi Varesotte (e non ho detto Arcore) e l'altro a Scanzano nel metapontino, si quello giù in fondo verso la Grecia, signori avreste dei dubbi su chi la spunterebbe? Io, no. E allora fanno bene i cittadini della Basilicata a chiedere conto, in modo trasparente dei criteri oggettivi con i quali è stata definita la rosa dei siti e fatta questa scelta.
Anche perché alla luce di un po di buon senso dovrebbe valere la legge che chi più consuma, più inquina e chi più insozza più pulisce. Ma c'è la questione di un unico deposito nazionale.
Non entro nel merito. Chi è competente ci dica se è più giusto smaltire razionalmente o regionalmente. Ma se la scelta è nazionale e i criteri sono oggettivi e non furbescamente politici, allora come diceva il saggio durante la decimazione e io quando scorrevano l'elenco dei nomi per l'interrogazione, "a chi tocca …..tocca!" E quando sento le urla del tipo "qui no e che gli altri si arrangino" mi ritornano in mente gli stessi piagnistei che si fanno quando si deve fare una discarica e ognuno pensa sempre di poter mangiare il cioccolatino a casa propria e buttare via la carta argentata nel comune accanto.
Allora il problema di chi non vuole speculare sulle emozioni dei cittadini a propri fini, spesso innominabili, non è tanto se qui o li, ma, quanto sono sicuro se è qui? E quello che ha combinato il governo in materia è la controprova di quanto abbiano ragione i cittadini di Scanzano a fare le barricate. Che cosa ci manda a dire il Prof. Marzano quando dice che si sospendono le consegne di rifiuti radioattivi in attesa di verificare che ci siano tutte le condizioni di sicurezza? Ci vuole forse dire che se la gente non si sdraiava sui binari, avrebbero liberato le scorie di Corso per metterle in un posto ancora non pronto e pericoloso per fare un favore ai piacentini ?
Se fosse stata una decisione tecnicamente seria dal punto di vista della sicurezza, il governo avrebbe dovuto documentare senza paura le sue ragioni e non concedere niente alla piazza. Altrimenti correttamente il ministro avrebbe dovuto rinunciare al proprio incarico di governo, leggi poltrona, in coerenza delle proprie convinzioni e avrebbe avuto dalla sua il mondo scientifico e l'approvazione della maggioranza dei cittadini. Cosi, adesso, anche se dopo gli ennesimi controlli si dovesse decidere che quello è il sito giusto o peggio se ne dovesse indicare un altro magari in un'altra regione, chi se la sentirebbe di accettare la scelta fatta senza riserve grandi come una casa?
Anche perché si ricomincia a parlare, con una certa sufficienza, degli imbecilli che non hanno voluto le centrali atomiche in Italia, ma poi sono costretti a comprare, a costi più alti, la corrente in Francia e in Svizzera, paesi che oltre ad averci lasciato al buio, hanno piazzato tutti i loro gingilli radioattivi lungo i nostri confini.
Roba che se un giorno gli dice male, dopo un anno nascono i bambini a due teste anche a capo Passero. Mi metto fra gli imbecilli ma sapete perché continuo a non dispiacermi del tutto di esserlo? Perché continua a perseguitarmi l'insana e masochistica idea che se un incidente tipo Chernobil dovesse avvenire, sarebbe più facile che accadesse in Italia piuttosto che in Francia. Il mio sciovinismo si ferma evidentemente alla nazionale di calcio. E non per colpa dei nostri scienziati e dei nostri tecnici che considero del massimo livello e affidabilità ma di chi nel nostro parlamento fa le leggi senza certezze, buone per tutto e il contrario di tutto a seconda delle convenienze del momento, applicandole in modo da non scontentare nessuno. Condoni edilizi, ampliamento dei limiti di tolleranza dell'atrazina, leggi salva assicurazioni, non c'è settore dove non imperversi la logica dell'arrangiarsi e della scappatoia volpina. Allora francamente, se non riesco ad entusiasmarmi per le ragioni di chi strilla perché vicino gli costruiscono una discarica, d'altra parte mi sento francamente solidale con tutti coloro che protestano perché vogliono al posto delle chiacchere, sicurezza e certezza che le scelte sono state fatte esclusivamente nell'interesse pubblico.
E intanto cittadini di Scanzano, se potete… Scansatevi !

Franco Venni

 
 

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