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Internet è un palcoscenico
dove si può trovare di tutto e il contrario di tutto.
Ci sono aziende che ci fanno commercio, chi ci fa solo
i soldi, chi trasmette malattie elettroniche, chi per
interessi non proprio puliti si diverte a far circolare
delle bufale gigantesche ma…molto credibili
In questi giorni
ne sta girando una spedita per e-mail dagli amici vittime
anch’essi di questi burloni che ha un incipit terroristico
Eccola!
“Non meraviglia
che tante donne al mondo soffrano di cancro alla cervice
e di tumori all'utero. Sapete che i produttori di tamponi
usano amianto nei loro prodotti? Perché? Perché l'amianto
vi fa sanguinare di più, e se sanguinate di più, usate
più tamponi. Perché non è contro la legge, dato che
l'amianto e' tanto pericoloso? Perché I tamponi non
sono un prodotto alimentare e, dunque, non sono considerati
pericolosi o illegali. Il periodico "Essence"
di questo mese include un piccolo articolo su questo
problema, e menziona due produttori di tamponi di cotone
come alternativa. I produttori sono: Organic Essentials
tel. 1-800-765-6491 and Terra Femme tel.1-800-755-0212.
I tamponi contengono
due cose che sono potenzialmente pericolose: Raion (per
assorbire) e diossina (un prodotto chimico usato per
sbiancare I prodotti). L'industria dei tamponi e' convinta
che noi, essendo donne, abbiamo bisogno di prodotti
candeggiati, sbiancati per pensare che il prodotto sia
puro e pulito. Il problema e' che la diossina, che viene
prodotta in tale processo sbiancante, può apportare
gravi danni alle donne. La diossina e' potenzialmente
cancerogena (associata al cancro) ed e' tossica per
il sistema immunitario e riproduttivo. E' anche stata
associata con endometriosi e basso numero di spermatozoi
per gli uomini. In entrambi i sessi, danneggia il sistema
immunitario. Lo scorso settembre, l'Agenzia di Protezione
Ambientale EPA ha reso noto che non esiste un livello
"accettabile" di esposizione Alla diossina,
visto che e' cumulativa e lenta a disintegrarsi. Il
pericolo reale viene dal contatto ripetuto (Karen Couppert
"Pulling the Plug on the Tampon Industry").
“
E il redattore della
letterina mandata a migliaia di amiche e parenti sta
facendo adesso il giro del mondo, ancora una volta.
Gia perche la bufala in questione è vecchia di alcuni
anni e fatta per colpire la Tampax. Chi vuole saperne
di più puo' andarsi a vedere il sito antibufala
Snopes.com, che ha analizzato a fondo (http://www.snopes2.com/toxins/tampon.htm)
la versione inglese di questo appello e la fa risalire
all'estate del 1998.
Perché è una bufala.
Lasciamo la parola volentieri a quelli dell’Antibufala
che fra le molte cose ci raccontano delle cose interessanti
e, per chi vuole, documentate e verificabili.
“Cominciamo con
la storia dell'amianto. Non c'è amianto nei tamponi.
L'FDA, l'ente statunitense che regolamenta alimenti
e farmaci, ha dovuto pubblicare una pagina di smentita
e chiarimento (http://www.fda.gov/cdrh/consumer/tamponsabs.html)
che dice specificamente che "l'FDA non ha alcuna
prova della presenza di amianto nei tamponi, né è al
corrente di segnalazioni di aumentato sanguinamento
mestruale a seguito dell'uso di tamponi. L'amianto non
è un ingrediente di alcun tampone di marca statunitense,
né è associato alle fibre usate nella produzione dei
tamponi." E' falsa la giustificazione che
si può mettere l'amianto nei tamponi perché "i
tamponi non sono un prodotto alimentare e, dunque, non
sono considerati pericolosi o illegali". L'amianto,
secondo l'OSHA e l'EPA (enti statunitensi deputati alla
protezione dell'ambiente e alla sicurezza sul lavoro),
è pericoloso (cancerogeno) non solo se ingerito, ma
anche per contatto con la pelle
Per il raion (o
Rayon) la cosa è più complicata. Il Rayon è in effetti
presente nei tamponi, come confermato dal sito Tampax.it
(http://www.tampax.it/faq.html#q32).
Ma è pericoloso?
Il Rayon è considerato
innocuo, tant'è vero che lo si usa per gli indumenti
e come materiale chirurgico. E' un derivato della cellulosa.
Il Rayon viene usato nei tamponi non soltanto perché
è altamente assorbente (cosa in sé non pericolosa ma
anzi ovviamente necessaria per il funzionamento del
prodotto), ma perché si sfilaccia meno del cotone. Pertanto
un assorbente interno in Rayon rilascia meno fibre di
uno di cotone.
Sul fatto che le
diossine facciano male, ma molto male, non c'è alcun
dubbio: chiedetelo agli abitanti di Seveso Ma ci sono
diossine nei tamponi, come dice l'appello? Secondo il
sito Tampax.it, no(
http://www.tampax.it/faq.html#q33). Secondo l'FDA
(http://www.fda.gov/cdrh/consumer/tamponsabs.html),
se ce ne sono, sono a livelli talmente bassi da non
essere misurabili: Aver paura della diossina nei tamponi
è come abitare accanto alla ferrovia e temere di diventare
sordi perché il vicino parla a voce alta. E a proposito
di diossine c'è una sorpresa interessante. Il Cotone.
L'appello propone di "usare prodotti d'igiene femminile
non sbiancati e che siano fatti completamente di cotone...."Chiaro,
no? Cotone uguale sicurezza. Peccato che il cotone coltivato
con i metodi convenzionali sia, secondo Snopes.com,
"una delle piante a maggior consumo di pesticidi...
circa il 10% dei pesticidi e il 22,5% degli insetticidi
del mondo viene usato sul cotone." Pertanto un
tampone a base di cotone coltivato in modo convenzionale
potrebbe contenere la stessa quantità di porcherie chimiche
di un tampone "non alternativo" a base di
cotone e rayon. Per eliminare davvero questo rischio
occorrerebbe trovare tamponi di puro cotone coltivato
senza pesticidi e insetticidi.“
In ogni caso ..se
non ci credete parlatene col vostro medico. Meglio togliersi
la paura che farsela venire! Chissà perché, a volte,
essere maschio…è meglio!
Franco Venni
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