|
18
giu 2004
No non lo farò mai. Ogni volta
che qualcuno, come in queste elezioni, farà uscire
dal cappello il coniglietto del partito dei consumatori
non lo voterò e consiglierò sempre di
non votarlo.
Con buona pace del Codacons - Partito dei consumatori
o meglio partito che i tabelloni dei risultati elettorali,
in una spietata semplificazione, definiscono "Altri"
. Cioè residuali.
In altre parole quelli che, raccogliendo numeri più
simili ai valori delle particelle di sodio vantate da
una famosa acqua minerale, non li vota neanche la mamma,
smentendo pure l'intramontabile detto napoletano che
vuole che ogni scarafone sia "bello a mamma sua".
"Altri", cioè partiti che intercettano,
per legge statistica, quelli che ci vedono poco o quelli
che "tanto uno vale l'altro" oppure quelli
a cui piace "perché era carino il simbolo".
Qualcuno ha fatto
fare a chi dichiara di farsi paladino dei problemi seri
e diffusi dei consumatori la figura di ragazzi che giocano
alla politica. E i risultati hanno coperto di ridicolo
non solo l'immagine del Codacons ma di tutte le associazioni
che lavorano da anni per accreditarsi come interlocutori
seri presso le aziende e le istituzioni. Perché?
No, non li voterò
mai. E questo vale non solo per i consumatori ma anche
per qualsiasi altro raggruppamento politico naif, di
cacciatori, pedicure, religiosi e fanatici dei pop corn.
Non mi si fraintenda. Non sono un masochista. Anch'io
voglio che le esigenze dei consumatori trovino voce
in parlamento. Ma una cosa è fare un partito
dei consumatori, altra è quella di sostenere
le candidature di tutti quelli che intendano portare
avanti questi interessi nelle istituzioni., anche come
candidati di partito
Prassi questa, normale, legittima e abbondantemente
in uso anche in queste elezioni; che consente a questi
candidati di contribuire al successo di quei partiti
che più danno loro ascolto e che più rispondono
nelle loro linee programmatiche alla tutela di questi
interessi.
Il ragionamento
è semplice e parlo di me: io sto in una associazione
come ARCO perché mi aspetto che mi tuteli come
consumatore e niente più..
Legittime le proteste dei soci che vedessero strumentalizzate
le loro adesioni per giudizi espressi da ARCO sull'Irak
o sulle cellule staminali. Insomma, come cittadino ognuno
di noi è portatore di tanti interessi che possono
entrare in conflitto fra di loro. Conflitto risolto
da ognuno di noi privilegiando a seconda delle emergenze
un interesse rispetto ad un altro.
Unica eccezione per i martiri ed i profeti, sempre più
scarsi in verità !
Difficile appassionarsi alla battaglia contro gli organismi
geneticamente modificati, quando non ci sono i soldi
per mangiare! E senza riferirsi ad esempi biafrani,
basta guardare il telegiornale di casa nostra per capire
quanto è importante per risolvere un problema
di tutti saper vedere e saper decidere nell'interesse
di tutti
Se a qualche socio vogliono fare la discarica davanti
casa, perché per i tecnici è quello il
terreno ritenuto più adatto, è molto probabile
che questo signore preferisca dedicare il suo tempo
a firmare petizioni proposte dal locale comitato antidiscarica,
piuttosto che difendere l'interesse più generale
per il quale è iscritto ad ARCO. Elementare Watson!
Meglio le punture viste al cinema che subite sul proprio
fondo schiena!
Per carità,
tutto legittimo. Ma è legittimo anche avere dubbi
seri sulla legittimità ed efficacia di un partito
di interessi settoriali. No, signori non vi voterò
mai. Meglio una sana lobby trasversale a tutti i partiti
che sia consapevole degli interessi dei consumatori
che un governo del paese affidato ad un credo unico
facilmente permeabile a fanatici consumeresti irresponsabili
che in nome di affermazioni giuste potrebbero regalarci
nuovi profeti, santi, martiri e chiese. Siamo seri.
Abbiamo gia visto.
Franco Venni
|