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>> Warner willage: Ovvero, quando il mite Coniglio" diventa ….un po' troppo avido!
 

02/05/2004

Sapete perché secondo"Bunny", il Coniglio, nelle sue sale cinematografiche, o almeno in quella di Montesilvano, non si può mangiare carote diverse da quelle che vende lui?
"Per primarie esigenze interne ed in particolare per la migliore efficienza degli addetti alle pulizie che devono poter prevedere in anticipo quale sia il tipo di residuo da rimuovere"
Perché ridete? Cosi ci ha risposto, quando gli abbiamo chiesto il perché di un cartello con scritto testualmente: "Cibi e bevande acquistati fuori dal cinema non possono essere consumati all'interno"
Quando l'ho letto, la componente luciferina ha immediatamente cominciato a smuovere nervosamente dentro di me la coda velenosa ed ho pensato di entrare dentro le sale, carico di mozzarelle, patatine e panini del supermercato, con tanto di tovagliato a quadri bianchi e azzurri; e li, aspettare, ghignando, la contestazione del vispo coniglio. Gia perché, infatti, il cartello non proibisce di portar dentro le sale le provviste incriminate ma solo di consumarle!
E poi, rapito da cotanta raffinata fantasia, ho avuto una visione.
Super tecnici cibernetici in tute spaziali, con radio incorporata e dotati di cartellino con fotocopia della laurea del MIT Institute, scendevano dall'alto, al termine delle proiezioni, con robot mangia avanzi, con le bocche calibrate sulla misura dei pop corn e con risucchiatori di bottigliette di plastica da mezzo litro, pronti a scartare, ovviamente, quelle da litro perché privi dell'adattatore necessario. Dal lato della sala affluivano invece copiose ragazze in tuta rossa con laboratorio di analisi lampeggiante inserito nella tuta, con il quale, in frazioni di secondo, raccoglievano carte di caramella esaminandone componenti e provenienza, scartando tutto quello che non risultava rigorosamente acquistato al bar aziendale. E lassù, sul trono, in cima a tutto e a tutti, in un caleidoscopio di colori da discoteca , lui il Coniglio , rideva pensando alle tante domeniche nelle quali i bambini hanno sempre sete.
Ma poi mi sono ripreso e morso da vagabonda curiosità ho cominciato a navigare fra i prezzi dentro e fuori dalle sale dello stesso centro commerciale partendo proprio dal più banale dei prodotti come l'acqua minerale. La scoperta è stata interessante.
Al bar del piano di sotto, la bottiglietta da mezzo litro costa 0,85 €, da "Spizzico", 35 cm più a destra, 1 €; lo stesso prezzo che ti applicano al bar del piano di sopra dirimpettaio al Warner village. E dal Coniglio dei bambini? Elementare Watson! 1,35 €. E se la comprassi al supermercato? Circa 0,20. E se me la portassi da casa? Va bè, non voglio infierire.
Capito la difficoltà dei poveri addetti alle pulizie ? Ehi "Coniglio"! Come direbbe Totò: "ma.. facci il piacere!"
Gia ma non basta. Caro il mio Coniglio, siccome "accà nisciuno è fesso", sarà bene che cominci a scendere dal trono e anche alla svelta. Sai perché? Mi è venuto il dubbio che forse nessuno ti ha dato il diritto di esercitare in esclusiva il commercio in una struttura dove i bar abbondano e l'Europa garantisce gia da un pezzo la libera concorrenza a tutela dei diritti dei consumatori e degli altri esercenti. Sarà che mi sento fazioso ma se fossi in te riporrei quel cartello in un bel cestino, anzi meglio, nel dubbio, fra…. i rifiuti speciali.
E se proprio non sei convinto, è meglio che cominci a pensare a qualche argomento più sostanzioso di quello degli addetti alle pulizie. Anzi, sai che faccio? Voglio proprio chiedere al Comune se tutto ciò è in regola con le condizioni di licenza. E poi, sarà un pensiero fantasioso ma se per ipotesi assurda anche il "Garante della concorrenza" avesse qualche cosa da ridire e forse da fare, non ci dispiacerebbe troppo, visto che le multe servono a finanziare i progetti delle organizzazioni dei consumatori. Allora Coniglietto volpino, che ne diresti di un ramoscello d'olivo e di un virtuoso, anche se sofferto, ripensamento?
Comprendiamo il dolore ma accontentati e… torna a mangiar solo carote.
In fondo anche quelle non sono male, almeno fino a quando, pensi solo… a mangiarle!

Franco Venni

 
 

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