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ACCORDO ABI-GOVERNO
ARCO valuta l’accordo Abi-Governo sulla possibilità di
rinegoziare i mutui prima casa stipulati a tasso
variabile prima del 2007 come una ulteriore
opportunità rispetto alle condizioni di pagamento
attuali.
Un primo passo positivo che almeno consentirà di
rendere certo l’importo da pagare ogni mese a costi
fissi 2006. Questo potrà ridurre lo stato di disagio
economico delle famiglie italiane in un momento di
difficoltà, anche se non inciderà sul costo
complessivo finale del mutuo da pagare alle banche.
Il meccanismo previsto consente di pagare dopo
quella parte della rata che non siamo in grado di
pagare mensilmente e che sarà accantonata in un
fondo il cui importo sarà definito soltanto al
termine del pagamento delle rate fisse. Questo fondo
che oggi è gravato di un interesse del 5,13%
oscillerà in funzione dell’andamento complessivo dei
tassi d’interesse, e quindi potrà aumentare o
ridursi e andare in coda a “rate costanti”, alla
fine del pagamento del mutuo. In ogni caso il
consumatore oltre a questa opportunità mantiene la
possibilità di surrogare banca e tipologia di
contratti con altre banche.
ARCO è convinto comunque che molte situazioni di
difficoltà nelle quali attualmente versano i
consumatori avrebbero potuto essere evitate o meglio
gestite se i consulenti bancari avessero valutato
più accuratamente le possibilità del consumatore di
restituzione del mutuo in base ai propri proventi.
Purtroppo anche nel settore bancario, come
dimostrano i recenti scandali dei vari bond
argentini, Cirio, Parmalat ecc.., vale la legge
della giungla che privilegia l’esclusivo interesse
delle banche a lucrare su tutto, fidando anche molto
dello stato di debolezza della capacità contrattuale
dei consumatori.
Per questo ARCO sollecita i consumatori a non
firmare contratti suggeriti dai consulenti bancari
senza aver usufruito di una doppia valutazione che
le associazioni dei consumatori possono offrire
mettendo in campo consulenti obiettivi e di alta
qualità professionale.
Negli ultimi mesi l’osservatorio permanente di ARCO
sulle banche e i mutui fondiari ha notato un aumento
generalizzato dei tassi, e una forbice quasi
inesistente tra tassi fissi e tassi variabili. A
nostro avviso rispetto all’ultima rilevazione di
Dicembre, le migliori banche per quanto riguardano i
tassi restano BNL in assoluto, e a seguire
Unicredit. Da notare un netto miglioramento di Banca
Caripe, generalizzato un po’ in tutti gli items di
verifica, i quali non tengono conto solamente del
tasso, ma di tante altre voci tra le quali viene
data una certa rilevanza soprattutto
all’informazione che la banca fornisce all’utente
consumatore.

