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Comunicato stampa
POSTE ITALIANE – I furbini delle poste
all’attacco del portafoglio dei consumatori
POSTE ITALIANE dal 1/7 ha inventato un nuovo balzello di 2,50 sui
vaglia postali, riscossi in contante che interessano il 40% dei
destinatari di questo servizio.
Tra l’altro l’obbligo al pagamento di questo balzello da parte di
chi riscuote, solitamente le persone meno agiate (studenti,
pensionati, militari, etc) non è minimamente compensato da una
riduzione di pari importo da parte di chi fa il versamento che deve
continuare a pagare comunque per ogni operazione 5 €. La motivazione
addotta di voler disincentivare la circolazione monetaria è soltanto
una foglia di fico che vuole coprire una ulteriore speculazione.
Infatti la massa monetaria di cui si parla è sicuramente modesta nel
suo insieme e fatta di piccole cifre, scambiate da soggetti
economicamente più deboli o in situazioni logistiche più disagiate.
Dunque per ogni vaglia, anche per cifre irrisorie, POSTE ITALIANE
intasca complessivamente la cifra usuraia di 7,5 €, potendo
aumentare arbitrariamente tutte queste imposizioni senza
contrattazione, in un regime di sostanziale monopolio. L’accanimento
verso le fasce più deboli, prive di conto corrente o per cultura o
per impossibilità, richiede un pronto intervento delle autorità di
controllo del mercato che saranno sollecitate in tal senso anche da
ARCO che chiede pertanto, l’eliminazione del balzello al fruitore
finale e una proporzionalità del costo del servizio rispetto
all’importo versato.

