Articolo
Ascoli
Piceno – Domani, giovedì 13
settembre, è il giorno di
sciopero simbolico della spesa e
della pasta contro i rincari sui
prodotti alimentari.
“All'iniziativa – ha affermato
Calvaresi, responsabile
dell’Arco Marche - non aderiamo
perché lo riteniamo una forma di
protesta controproducente». Il
dottor Calvaresi spiega perché
proprio gli allarmismi sul
carovita generano i rincari sui
prodotti. “E’ assolutamente
giusto – ha detto Calvaresi -
mettere nel mirino operazioni
speculative ed aumenti di prezzi
del tutto ingiustificati, a
partire da quello del grano. Ma
dire che c’è un problema
generale di aumento dei prezzi
ed alimentare questa fobia
rischia di generare
un’aspettativa all’inflazione.
Inevitabilmente il messaggio che
passerà per i mass media sarà
quello del dire “è aumentato
tutto”, a quel punto il
negoziante che ancora non l’ha
fatto aumenterà i prezzi. Quindi
bisogna sì protestare ma con
cifre alla mano, caso per caso.
Ogni prezzo ha la sua storia,
purtroppo. Sarebbe bello poter
risolvere il carovita con un
unico provvedimento, ma non è
così. Ogni prodotto ha i suoi
motivi per essere caro. Le
misure più appropriate? Il
ricorso all’Antitrust, come nel
caso dei libri di testo, dove si
sospetta che ci sia un cartello.
In altri casi si tratta di dare
maggiori informazioni ai
consumatori ed è quello che
vogliamo fare noi dell’Arco. I
rincari denunciati dai
Consumatori parlano ad esempio
di un più 27% per un kg di pasta
di semola, noi, sulla base di un
rilevamento settimanale dei
prezzi nelle principali realtà
commerciali del nostro
territorio, diciamo che un kg di
un formato non speciale di pasta
di semola di marca (Amato,
Divella, Barilla, Ghigi e De
Cecco, tra gli altri) non può
costare più di 1,40 euro ma
nemmeno meno di 0,61 salvo che
ci si orienti su marchi
“aziendali” (Coop, Iper, Conad,
Sidis, Consilia, ecc.) dove un
chilo arriva anche a 0,32”.
“Quello che raccomandiamo noi
dell’Arco Marche insomma – ha
concluso il dottor Calvaresi - è
di prestare molta attenzione ai
prezzi quando si acquista,
perché purtroppo anche a parità
di prodotto tra un rivenditore e
l’altro può esserci anche molta
differenza. Altra
raccomandazione la facciamo in
merito alle offerte: diffidate
da quelle che promuovono solo
una percentuale di sconto, ma
confrontate sempre i pezzi
secondo le unità di misura;
accordate quindi la vostra
preferenza a chi espone
chiaramente il prezzo al chilo.
Quello che consigliamo noi
dell’Arco è realizzarsi un
panierino personale della spesa
da aggiornare con una certa
frequenza secondo ovviamente le
proprie preferenze e comodità. A
tutti i nostri associati noi
inviamo ogni 15 giorni un nostro
paniere frutto che tiene conto
principalmente delle offerte…
quelle vere d’intende”.
L’Arco, associazione
consumatori nella sede regionale
in Frazione Villa Sant’Antonio,
presso il C.I.T., il Consorzio
intermodale trasporti, ha
attivato uno sportello per la
gestione dei reclami il martedì,
mercoledì, giovedì e venerdì
dalle 9 alle 12.30 telefono e
fax 0736.813284.



