21/12/2007 - Via gli scheletri degli ombrelloni
dalle spiagge nel periodo invernale
La nuova sentenza del TAR che da ragione al Comune di
Pescara contro De Cecco (Lido delle Sirene) conferma
ormai in modo irreversibile la fondatezza delle
richieste di ARCO che da oltre dieci anni si sta
battendo per la rimozione dalle spiagge del litorale
abruzzese di tutti gli scheletri degli ombrelloni,
dei supporti a terra e di ogni altro manufatto
dichiarato “mobile” che in realtà una volta messo in
loco diventa permanente.
La battaglia di civiltà che ha avuto un primo esito
positivo, si sposta adesso su tutti gli stabilimenti
balneari e per tutte le opere anche pubbliche che
insistono ancora sulle nostre spiagge, in plateale
spregio del rispetto della legge.
ARCO pertanto invierà nel mese di gennaio una
lettera di diffida a tutti gli stabilimenti balneari
e ai comuni che, da quanto gia registrato in materia
dal proprio apposito osservatorio annuale, non
esercitano la necessaria vigilanza, perché
intervengano immediatamente per risolvere il
problema.
ARCO ricorda fra l’altro, che, in base alla nuova
finanziaria 2007, è stata anche inserita una norma
che prevede la revoca della concessione demaniale in
caso di grave abuso edilizio e questo potrebbe anche
essere il caso di un manufatto che, presente
sull’arenile da più anni, non sia mai stato rimosso.
ARCO, tuttavia nello spirito costruttivo che ha
sempre contraddistinto la sua attività, propone
ancora una volta, alle associazioni dei balneatori,
un tavolo di concertazione per arrivare a due
obbiettivi fondamentali nell’interesse degli utenti
del mare e del rilancio del turismo abruzzese.
1. La elaborazione di una carta della qualità
all’interno della quale si possa organizzare un
censimento dell’imprenditoria balneare con un
sistema di punteggi certificati in base alla
presenza e qualità dei servizi offerti, da
pubblicizzare presso gli operatori turistici
nazionali e internazionali, unitamente e
analogamente a quanto gia avviene per gli alberghi.
2. La organizzazione di un call center regionale
anche informatico in grado di gestire informazioni
suggerimenti e critiche, supportato da un apposito
tavolo di conciliazione del contenzioso, gestito da
organizzazioni dei consumatori e operatori balneari
ARCO confida che anche alla luce delle recenti
vicende giudiziarie che hanno acceso i riflettori
sugli esempi più eclatanti di arroganza e impunità
per il mancato rispetto della legge, gli operatori
balneari e le loro organizzazioni concordino che è
arrivato il momento per iniziative comuni che
concorrano insieme alle autorità pubbliche e alle
organizzazioni dei consumatori, a ridefinire una
identità complessiva della qualità turistica della
Regione Abruzzo




