PESCARA - INQUINAMENTO ACQUE DELL’ACQUEDOTTO: FUORI LE PROVE !

In attesa che gli amici del WWF e i titolari di quelle associazioni di consumatori che hanno cavalcato la tigre dello scandalo dei pescaresi costretti a bere l’acqua inquinata, tirino fuori prove certificate, che probabilmente non hanno, ARCO ha depositato presso il tribunale un esposto perche la magistratura intervenga a fare chiarezza sul caso e verifichi le responsabilità di eventuali danni dovuti ad informazioni che a noi risultano non attendibili.

Insomma, in assenza di risposte chiare su controlli trasparenti che indichino
A – le metodiche di prelievo e di analisi usate,
B – il riconoscimento di professionalità e attendibilità del laboratorio di analisi che ha effettuato le prove che solo una certificazione SINAL può dare,
ci viene il sospetto che siamo di fronte ad una grande BUFALA a seguito del ritrovamento della discarica chimica di Bussi che giustamente ha tanto preoccupato i consumatori.

Forse si è confuso un inquinamento probabile del fiume con quello della falda e si è cercato di far passare come logico e conseguente un travaso automatico di elementi inquinanti senza averne uno straccio di prova?

Su quello che sembra ormai un grande pasticcio non pesa solo il danno economico provocato ai consumatori indotti senza motivo a cercare una maggiore sicurezza igienica nelle acque minerali notoriamente meno controllabili perché mal conservate alla luce e al calore e per questo tutte probabilmente con la data di scadenza non più veritiera.

Se l’allarme fosse stato ingiustificato non peserebbe forse sugli autori anche la responsabilità di un danno d’immagine gravissimo perpetrato verso la serietà dei controlli e la garanzia di potabilità e qualità dell’acqua bevuta dai rubinetti delle case abruzzesi ?

Chi pagherà i danni economici che ARCO sta gia valutando, per gli eventuali risarcimenti da chiedere a tutti i responsabili di questa campagna mediatica che somiglia piu ad una resa dei conti fra esponenti di partito, con la complicità di qualche addetto ai lavori?

Siamo in cerca di verità e di risposte, ma intanto si sappia che ARCO continuerà a chiedere risposte trasparenti perché se la vicenda dovesse finire, come noi paventiamo, in una grande farsa, non si sarebbe giocato stupidamente solo con gli interessi economici dei consumatori ma si sarebbe messo a repentaglio l’onore e la credibilità di associazioni che devono continuare a rappresentare in modo autorevole in tutte le sedi gli interessi legittimi dei cittadini.
Altrimenti chi ci difenderà poi dalle associazioni dei consumatori?

Per questo, se qualcuno dovesse aver mentito sapendo di mentire, si prepari, perche ARCO non farà sconti a nessuno.